
LA PARTITA ERITREA (1941-1952)
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Questo saggio illustra quello che quasi nessuno racconta, facendo ricorso anche a fonti recentemente desecretate. L’Eritrea, la “colonia primigenia” italiana, divenne una pedina sullo scacchiere internazionale del Secondo dopoguerra, e venne sacrificata in sede ONU agli appetiti di Inghilterra e Stati Uniti, in violazione dei principi internazionali di autodeterminazione dei popoli. L’Eritrea, in base alla Risoluzione ONU 390A(V), nel 1952 fu infatti ‘federata’ all’Etiopia e poi annessa unilateralmente nel 1962, in palese violazione delle disposizioni internazionali. Il ‘risultato’ fu che l’Eritrea e il suo popolo dovettero combattere per 30 anni per riappropriarsi di quello che era stato loro sottratto ingiustamente. Che la memoria di questi anni resti d’insegnamento per le future generazioni e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Corno d’Africa. Nel libro è presente anche un’Appendice che narra la “partita eritrea” che si sta ancora svolgendo.
Alessandro Pellegatta è nato a Milano nel 1961, dove vive. Si dedica da tempo al travel writing e alla storia esplorativa e coloniale. Negli ultimi anni ha approfondito e fatto ricerche in particolare sul Corno d’Africa e sull’Eritrea. A tale Paese ha già dedicato tre opere (“Eritrea. Fine e rinascita di un sogno africano”, Besa editrice 2017; “Il Mar Rosso e Massaua”, Historica 2019, “ Viaggio nella storia dell’Eritrea”, Historica 2024). Col suo ultimo libro (giugno 2025) ha illustrato la vita e le vicende esplorative di Edvige Mrozowska, che sfociarono nel 1929 nella spedizione nel Pamir sponsorizzata dalla Società Geografica Italiana.





