Parlando con il corrispondente della Vietnam News Agency a Roma, Stefano Bonilauri, direttore della casa editrice Anteo Edizioni, Italia, che ha ricevuto per la quarta volta nel 2024 il Premio A al Concorso di saggi politici sulla protezione della Fondazione ideologica del partito, ha affermato che il Si prevede che il 14° Congresso stabilirà una visione di sviluppo fondamentale aiutare il Vietnam a diventare un paese ad alto reddito entro il 2045.
1 Il lavoro di costruzione e rettifica del Partito e la lotta alla corruzione durante questo mandato hanno continuato a essere promossi con vigore, senza “zone proibite”. A suo avviso, in che modo questo ha influito sulla fiducia della popolazione e sulla stabilità politica, un fattore chiave per lo sviluppo economico?
La lotta alla corruzione (“senza zone proibite”) ha rafforzato significativamente la fiducia dei cittadini e la stabilità politica, pilastri del “nuovo corso” verso il XIV Congresso Nazionale del 2026. Il Segretario Generale Tô Lâm ha sottolineato che la rettifica del Partito non è solo punitiva, ma mira a costruire un sistema trasparente e “pulito”, eliminando colli di bottiglia istituzionali che frenavano lo sviluppo.
Questa fermezza ha trasformato la lotta alla corruzione in una “nuova norma operativa”, migliorando l’efficienza dei quadri e la gestione delle risorse pubbliche. Sul piano economico, il Governo collega direttamente questa stabilità alla capacità di attrarre investimenti esteri e di puntare a una crescita ambiziosa del PIL del 10% per il 2026. La stabilità politica derivante dalla “pulizia interna” è presentata come la garanzia fondamentale per trasformare il Vietnam in una nazione ad alto reddito entro il 2045, consolidando il legame tra “volontà del Partito e aspirazioni del popolo”.
2 Il mandato 2020-2025 ha visto svolte storiche nelle relazioni estere. Come valuta l’efficacia dell’approccio “Diplomazia del Bambù” del Vietnam nel contesto della geopolitica globale profondamente polarizzata degli ultimi tempi?
L’approccio della “Diplomazia del Bambù”, teorizzato dal defunto Segretario Nguyễn Phú Trọng e confermato dalla leadership attuale, è stato un successo storico per la stabilità del Vietnam nel 2026. Questa strategia si può descrivere come dotata di “radici forti” (interessi nazionali e indipendenza), “tronco solido” (autonomia e resilienza) e “rami flessibili” (adattabilità strategica).
Nel contesto della polarizzazione globale, questa dottrina ha permesso al Vietnam di elevare le relazioni con partner chiave senza schierarsi in blocchi contrapposti. Risultati tangibili includono il rafforzamento dei legami con Cina, Stati Uniti, Russia, Giappone e Australia, mantenendo una “neutralità pratica” che favorisce l’attrazione di capitali esteri. Il Vietnam oggi è un “partner affidabile e membro responsabile” della comunità internazionale, avendo espanso la sua rete diplomatica a 194 paesi e partecipando attivamente in sede ASEAN e ONU. In sintesi, la diplomazia del bambù è lo strumento vitale per proteggere la sovranità nazionale e garantire l’ambiente di pace necessario per l’obiettivo di sviluppo economico del 2045.
3. Oltre all’integrazione economica, il Vietnam partecipa attivamente anche alle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite e agli aiuti umanitari internazionali. Qual è il significato di questo cambiamento di mentalità, da “partecipazione” a “contributo attivo”, per l’immagine nazionale?
Il passaggio dalla “partecipazione” al “contributo attivo” riflette la nuova statura del Vietnam come membro responsabile e proattivo della comunità internazionale, superando la logica della sola integrazione economica. Questo cambiamento non è solo operativo, ma rappresenta una svolta strategica per l’immagine nazionale: il Vietnam non riceve più solo assistenza, ma fornisce soluzioni globali.
Con l’approvazione della Legge sulla partecipazione alle forze di mantenimento della pace (2025), il Paese ha istituzionalizzato questo impegno, schierando oltre 1.100 unità in missioni critiche come UNMISS e MINUSCA. Questo comporta tre significati chiave:
- Credibilità Internazionale: L’efficacia dei reparti di ingegneria e degli ospedali da campo ha elevato il prestigio delle Forze Armate (VPA), dimostrando eccellenza tecnica e umanitaria.
- Diplomazia della Pace: Il contributo attivo, inclusa l’alta percentuale di personale femminile (14,5%), proietta l’immagine di un Vietnam “amante della pace” e promotore di stabilità.
- Difesa dall’esterno: Contribuire alla sicurezza globale è visto come un modo per proteggere gli interessi nazionali “da lontano”, rafforzando la sovranità attraverso una solida rete di partenariati multilaterali.

